| Sempre il fascino del Rodes
Quando il tempo è bello, lo spettacolo dal Pizzo di Rodes è grandioso. Quest'anno siamo saliti, in compagnia di Ricky Scotti del Servizio Glaceologico Lombardo, l'amico Davide e un altro escursionista. C'erano nuvole, un cielo a volte limaccioso e una luce troppo bianca, ma l'aria era limpida. Condizioni non ottimali per le foto ma, insomma, bisogna pur accontentarsi...
Sera, la vedretta del Porola dal Rifugio Mambretti
Il P.zo del Diavolo e il Laghetto del Biòrc, dal P.so del Biòrc a 2600 m.
Vuoi dire che faceva freddo? ... ma noooo...
Il laghetto di Reguzzo (2500) e il Rock Glacier dell'alta Val Quai, nei pressi, dal P.so del Biòrc
Il laghetto di Reguzzo e il Rifugio Donati (2500)
Le montagne del Druet (primo piano) e della Val Caronella (dietro a sinistra) e la parete nord del P.zo Coca (3.050)
Nella immagina a sinistra: il laghetto di Reguzzo, il P.zo del Biòrc (con il passo, a destra) e il profilo dello Scotes Nella immagine di destra: il P.zo di Rodes dal crinale del S. Stefano (in basso a sinistra la bocchetta di Reguzzo)
In basso: il laghetto di Rodes (m. 2600, il più alto delle Orobie). Sullo sfondo, la Val Vedèl con il P.zo del Diavolo di Tenda e un piccolo angolo, a destra, della diga di Scàes
A sinistra: la Cima del P.zo di Rodes e, a destra, il P.zo Coca, in centro le cime di Caròn, il P.zo Porola con il ghiacciaio omonimo, alla destra del quale si eleva il P.zo Scàes e, ancora più a destra, il P.zo Redorta con ai piedi la vedretta di Scàes-Redorta
A sinistra: uno sguardo fino a Grosotto... A destra: la cresta nord-ovest (percorso di discesa alpinistico)
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