Ambria - Publino - Ambria


 

 

 

Su iniziativa della Biblioteca di Piateda, la visita al Lago di Publino con pernottamento al Rifugio Amerino Caprari.  Il percorso solitamente viene fatto partendo da Ambria (1325), passando per la diga di Venina (1800), per l'alpe Sulghera (2150) e quindi il P.so Sulghera (2.412), per poi scendere al rifugio.  Eccezionalmente (non accade quasi mai) la Società Edison ha concesso l'attraversamento della decoville che passa sotto il P.zo Campaggio e sbuca a 1800 metri circa in Valle del Livrio, risparmiandoci così due ore di camminata e 600 metri di dislivello.  In compenso si è saliti, dalla Centrale Publino al Rifugio, che è collocato nei pressi della diga, i 2.140 gradini lungo 300 metri di dislivello (da 1800 a m. 2118).  Appena in tempo si è evitato il temporale che poi si è scatenato verso le 20:00 di sera fino a notte inoltrata.  Così la serata si è conclusa in gloria, santificando maccheroni e qualche bicchiere di fragolino, sopportando stoicamente il fumo della stufa rotta ("Vietato fumare" c'era scritto da qualche parte) e la corrente ballerina per via del temporale.

Il giorno dopo di buona lena il gruppo è salito sino al P.so di Scultadòor (2454) per poi ridiscendere sino alla località Vena, dove si trova l'antico e rudimentale altoforno per l'estrazione del ferro. Avvistati camosci e marmotte.  Dopo pranzo, pian piano si è raggiunta la diga di Venina (1800) nel bellissimo e variegato panorama della Val Venina, superando la Casera Nuova (purtroppo sempre più disastrata, ed è un peccato perché sarebbe una importante risorsa turistica e alpinistica).  Nel pomeriggio inoltrato infine, combattendo contro estemporanee zanzare che in questo periodo hanno molestato gli Ambrini (strano un fenomeno simile ad Ambria) si è giunti al punto di partenza del giorno prima.

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