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Internet vola sulle cime di G. Lucini
Martedì 3 giugno 2003, alcune classi dell’Istituto De Simoni e dell'Istituto Quadrio (geometri) di Sondrio solo salite al bivacco Scìgula, in Val d'Ambria (Piateda). E’ la seconda volta, dopo il novembre scorso che gli alunni delle scuole salgono a questo piccolo bivacco. La ragione è certo di tipo didattico ma, come ci spiega il Prof. Casiraghi, docente di informatica e noto esperto, vi è anche un’altra ragione. Per interessamento del Casiraghi infatti sta nascendo un progetto, che Nordorobie sostiene dai suoi primordi indicando in Scìgula il luogo ideale per la sua sperimentazione (perché è un alpeggio totalmente al di fuori da ogni possibilità di comunicazione via etere e via cavo). Si tratta infatti di portare la connessione Internet a banda larga, con collegamento satellitare, per tutte le operazioni e i servizi informativi che tramite Internet si possono svolgere, in qualsiasi luogo non servito da collegamenti telefonici e/o da rete Internet a banda larga (la Telecom infatti, ha già preventivato che circa un 30% dell’utenza non potrà mai, oggi come oggi, accedere a reti ADSL, perché l’investimento non è considerato remunerativo. Va da sé che in questo 30% è compresa anche tutta la montagna, compresi i piccoli centri abitati o anche i piccoli comuni di fondo valle che non presentano prospettive di un ritorno di investimento). Il che significa che a Scìgula e in alcuni altri rifugi, ci sarà un punto Internet a connessione veloce, al quale applicare qualsiasi PC e ricevere e inviare file di ogni tipo, fax, comunicazioni vocali, in videoconferenza, con un messenger, ecc.. Non solo, ma tramite un ponte di piccole antenne, collocate in posizioni strategiche (ovviamente senza impatto ambientale e con emissione pressoché nulla di onde elettromagnetiche), chiunque disponga di un palmare o di un portatile può collegarsi a Internet da qualsiasi posizione coperta dal ponte, anche su un nevaio o su una cima Che cosa significa questo? Molto, anzi, moltissimo. Se la montagna viene messa in comunicazione con chiunque possa accedere ad Internet, significa che la montagna si avvicina agli uomini, visto che gli uomini o la saturano e la deturpano nei luoghi di villeggiatura, o l’abbandonano – come nel caso delle Alpi Orobie. Sulle Orobie di Pieteda infatti non è possibile neppure usare il telefonino, perché non c‘è campo quasi ovunque, ed è un grave pericolo in caso di incidenti. Significa che c’è un supporto per chi vuole studiare la montagna (pensiamo ad esempio anche ad Enti come l’Istituto Fojanini o le Università). Significa che la sicurezza, per chi si attrezza di un palmare, è pressoché completa – se infatti oggi qualcuno si sente male, anche solo all’accessibilissimo rifugio Mambretti, o resiste quell’ora di tempo necessaria per scendere fino al primo telefono al posto di soccorso di Scàes, o ci rimette le penne (rammentiamo peraltro che, anche se poco frequentate, le Orobie sono meta di molti escursionisti di sci alpinismo e, nel mese da metà luglio a metà agosto, di alpinisti e praticanti di trekking). Ma Internet è talmente flessibile che non è il caso di enumerare tutta la casistica e le possibilità che offre all’ambiente montano. Il 3 giugno sono anche saliti a Scìgula alcuni tecnici: Ugo Mortara di Tiscali, Andrea Garbato e Gianni Santolla della Fama Consulting (un’azienda che si occupa di connessioni satellitari) insieme a Boris Susanj per ACAB Concepting di Intel. E’ stato fatto un sopralluogo tecnico e verrà predisposta una relazione informativa e un vero e proprio progetto di massima che verrà poi presentato all’Assessore Parolo della Comunità Montana Valtellina. Un progetto quindi sperimentale (il primo del genere in Italia) e soprattutto ambizioso, che porrebbe la montagna valtellinese e la Comunità Montana Valtellina, all’avanguardia in questo tipo di comunicazione intelligente e utile.
Val d'Ambria: il Lago di Zapèl (foto: G. Lucini)
Momenti della giornata a Scìgula (foto Lucini)
Il Prof. Casiraghi consegna i compiti in classe...
Alla fine, chi è un po' moscio.. ... e chi è strafatto!
Da sinistra: Boris Susanj, Gianni Santolla, Ugo Mortara, Andrea Garbato, Michele Rodà (insegnante)
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