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Sulghera e cascina Nuova: salviamole...
di Gianmario Lucini
Catone il Vecchio, dopo la guerra di Roma contro Cartagine, soleva ripetere ogni volta che si recava il senato: "Delenda Cartago...". Finché i romani, forse stanchi di sorbirsi Catone più che per reale necessità, si recarono a Cartagine, la fecero a pezzi e vi sparsero qualche tonnellata di sale, in modo che non vi crescesse più neppure l'erba, almeno per un po'. Cui scrive non vuole fare a pezzi nulla, anzi, vuole che qualcosa non vada a pezzi ed è per questo che, appena può, ritorna sull'argomento. Potrebbe essere il suo adagio: "riedificanda Cascina Nova", con un latinus grossus qui facit traballare pilastros, come diceva Teofilo da Folengo, ma tuttavia con la perseveranza, a costo di stancare, di chi ogni volta che passa vede la solenne Cascina Nuova sempre più in cattivo stato. Un gioiello di costruzione a secco che gli abitanti di Piateda stanno con altrettanta tenacia, per così dire, lasciando al suo destino, che è un destino di rudere. Ora la costruzione "l'è drée a mula 'l cantù", come mi diceva quest'estate il casaro di Venina, ossia: stanno rovinando gli angoli perimetrali - e quando c'è questo segno, gli anni sono davvero contati. Perciò ho fatto una piccola perlustrazione, verso metà settembre, per fare alcune riprese e scattare alcune foto. E, visto che da quelle parti c'è anche la Baita di Sulghera, sono poi salito verso il P.so dello Scultadòor per scendere, nei pressi dei "barec" dello Scultadòor, verso la Sulghera, che si trova a circa 2200 metri, in direzione della cosiddetta "Baita dei Maghi" che sta più sotto, a quota 1850 circa, sul sentiero fra la cascina Vecchia e la Cascina Nuova (debbo una specifica a un signore di Milano, del quale ho perduto una lettera che tempo fa mi ha inviato, il quale giustamente mi rimproverava di aver chiamato "Baita dei Maghi" la Cascina Nuova: non era intenzionale e cercherò di correggere la pagina che contiene l'errore). A dire il vero, anche la Baita dei Maghi, che è una grande stalla, sta crollando: lo scorso anno un buon tratto di tetto e quest'anno un buon tratto di muratura. La Cascina Nuova però è diversa: non è in muratura ma è un gioiellino di costruzione a secco, maestosa, fatta con intelligenza e razionalità. Risulta essere di proprietà della Edison ed io spero che quanto prima la Edison la regali al Comune di Piateda, visto che non la vuole tenere in piedi. Certo che se nessuna gliela chiede... Come altrove già ho fatto notare, è alla confluenza ideale di importantissime direttive escursionistiche: da Ambria verso la Val Seriana attraverso il P.so del Venina, dal Mambretti al Caprari attraverso il P.zo Brandàal e lo Scultadòor; dalla Cascina Nuova lì si può salire il panoramico P.zo Brandàal, il P.zo Scìgula, Le C.me di Scultadòor, andare in cresta fino al Meriggio... Nei pressi, c'è l'antica miniera del ferro, una testimonianza unica per la nostra storia... E mi auguro anche che uno stuolo di "valdambrì" e di alpinacci di quelli tosti che ti ribaltano mezza montagna in due giorni, non abbia difficoltà ad andare lassù, vedere cosa c'è da fare e farlo, al più presto. Sarei disposto anche a portare il vino, a costo di rischiare qualche stipendio. La stessa cosa per la Baita Sulghera, un documento unico per queste montagne, una prova dell'ingegno degli uomini e anche della loro capacità di organizzazione in un ambiente così difficile.
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