Zoc: una piccola perla dimenticata

 


 

 

 

Una gita al Lago di Zoc, in Val Vedèl, si fa comodamente in una mattinata o in un pomeriggio, partendo da Scàes, come altrove abbiamo spiegato.  Ci siamo andati a fine luglio, in una giornata caldissima: non è luglio il mese più adatto, infatti, per affrontare questo percorso che già alle prime ore del mattino è completamente assolato, ma piuttosto settembre, fino ad autunno inoltrato (in primavera infatti c'è ancora parecchia neve, se ovviamente l'inverno è stato generoso, come quest'anno).

 Eppure il lago di Zoc, alla sua modesta altezza di 2100 metri (/più o meno come andare da Scàes al Rifugio Mambretti), è pochissimo conosciuto:  noi lo abbiamo invece trovato molto attraente, immerso in una pace assoluta, davanti allo scenario della Cima Soliva e delle montagne della Val Caròn.  Proprio una "vita da mai murì" starsene a bazzicare intorno alle sue rive.

Per questo vogliamo "rilanciare" l'idea del Lago di Zoc: gita cortissima, poco impegnativa, rilassante, con bei paesaggi e assoluta calma.  Ma non andiamoci tutti insieme però, altrimenti addio calma...

 

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