Le rane della Val d’Ambria

 

 

 

 

 

 

La buona salute e l’equilibrio ecologico della Val d’Ambria è testimoniato, a primavera, dalla incredibile quantità di rane che si possono incontrare, dal bacino di Zapèl, a circa 1400 metri di altezza, e su lungo il sentiero, fino al laghetto di Zapèl, il “lago che non c’è”, perché incomincia ad esistere proprio nel periodo di scioglimento delle nevi, sparendo lungo l’estate e trasformandosi in un pianoro erboso.

Le foto che qui mostriamo sono state scattate il 27 aprile, in pieno periodo della riproduzione delle rane, e qualche settimana dopo quelle del lago in tutto il suo sviluppo, con la gelatina dei girini sospesa nell’acqua.

La Val d’Ambria si raggiunge lasciando l’auto al piccolo paese di Ambria (1325 slm), in comune di Piateda, o a Vedèl (m. 1000) se non si è in possesso del permesso di transito per le strade montane.  Per giungere al lago bastano, da Ambria, tre quarti d’ora di comoda passeggiata.  In pratica, in un pomeriggio si può partire da Sondrio, godersi una splendida passeggiata in un ambiente naturale incantevole e tornare con tutta tranquillità per l’ora di cena.