Chiesa di S. Agostino - Agneda


  

  

  

  

  

  

Ubicata nella località di Agneda, ai bordi di un'ampia conca prativa che gli abitanti chiamano Carbunìl, la chiesa di Sant'Agostino di Ippona (dottore della Chiesa, come a un altro dottore, S. Gregorio, è dedicata la Chiesa di Ambria) si presume risalga al 1500. L'edificio è posto su un piccolo dosso all'inizio del paese. 

 

  

La chiesa di S. Agostino - Foto Lucini

 

Il complesso comprende anche un ossario e il tutto è circondato da un muro perimetrale che anticamente circondava anche il cimitero, bonificato negli anni '70.  Quasi di fronte alla chiesa è la casa parrocchiale, del 1668, di buona fattura architettonica. Il portale è in stile rinascimentale, dell'epoca della costruzione, in pietra verde, adornato da rosoni e dal monogramma di Cristo situato al cento dell'architrave. 

  

Portale della chiesa di S. Agostino - Foto Lucini

  

Anche il portone è d'epoca.  Sulla lunetta superiore è scritta la frase "1525 die 16 Madii"ed è collocato un affresco della Natività di Gesù, opera di Cipriano Valorsa (un artista di Grosio molto attivo in Valtellina) purtroppo danneggiato anche a causa degli agenti esterni. 

 

Il lunotto, purtroppo molto rovinato - Foto Lucini

 

All'interno una semplice navata a capriate e il presbiterio è formato da una volta con quattro vele, chiuso da una cancellata in ferro battuto con terminali a rostri (XVII secolo). 

  

Interno - Foto: Giulia Lucini

  

Sull'altare è conservato un tabernacolo interamente in legno intagliato a forma di piccolo tempio composto da più facce con colonnine scanalate, dove erano presenti un tempo delle pregevoli figure dipinte a tempera; ai lati del tabernacolo si trovano due angioletti ceroferari, sempre in legno intagliato, dipinto e dorato, del 1700.  

   

      

Foto: Giulia Lucini

  

Sulla parete dell'altare vi è un'ancona in legno intagliato che contiene una piccola tela raffigurante La Madonna con il Bambino su un trono incoronata da due angeli in volo con, a sinistra. S. Agostino e, a destra, S. Antonio.  

Nel presbiterio, sul lato sinistro, si trova un armadietto a muro utilizzato per la custodia delle reliquie, chiuso da una grata in ferro battuto con due bracci utilizzati per i ceri, risalente agli anni tra il 1500 e il 1700. Sulla parete di sinistra, in una piccola e bassa cappella, c'è la fonte battesimale in pietra verde a forma di calice, chiusa da un coperchio, a forma di tempio poligonale interamente in legno intagliato. Anche il pulpito ha forma esagonale con intagliato il monogramma di Cristo.  

 

           

Foto: Giulia Lucini

 

Nella sagrestia si trova un armadio in legno intagliato del 1600 e tre carteglorie sempre in legno intagliato e dorato, quest'ultime del XVIII secolo. Sono inoltre presenti due pregiate croci, una d'altare in ebano e avorio con reliquie del 1500/1700 e una in rame cesellato sbalzato e dorato del 1400.

 

Ovviamente tutte le opere d'arte e i dipinti vengono esibiti al pubblico soltanto durante le ricorrenze festive, e poi vengono chiusi in cassaforte.  La chiesa, a fine estate, rimane spoglia.

 

   

Foto: Giulia Lucini

  

Vi si celebra la messa in occasione di alcune festività: S. Agata (1° domenica di febbraio), anniversario della consacrazione della chiesa (1° domenica di agosto), S. Agostino (prima domenica dopo il 29 agosto, festa di S. Agostino).

  

Reliquia di S. Agostino - Foto: Giulia Lucini

   

Chiesa di S. Agostino - Foto Amonini e Lucini

  

 

 

Vedi anche: Festa di S. Agostino 2002