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S. Antonio Abate - Piateda Alta
La chiesa di S. Antonio Abate fu costruita nel 1589, edificando su strutture molto più antiche e costituita a parrocchia, distaccandola dalla Pieve di Tresivio. Nel corso dei secoli fu più volte ristrutturata e presenta perciò elementi architettonici e decorativi di diversi stili. La ristrutturazione del 1907, in particolare, sostituì il soffitto in legno a capriate, con una volta in muratura. L'ultima ristrutturazione risale al 1999, ma ha interessato la casa parrocchiale, che con la chiesa costituisce un unico complesso edilizio di notevole interesse artistico e architettonico.
L'altare principale
L'interno dell'edificio è costituito da una sola navata con cinque altari, la volta è stata affrescata nel 1908 dal Tagliaferri. Gli affreschi furono poi restaurati nel 1979 dal pittore sondriese Luigi Assali. Molte le tele e le statue presenti nella piccola chiesa. Nel primo altare a sinistra c'è una tela raffigurante S. Orsola dentro ad un'ancona lignea risalente al 1600; nel secondo altare sempre a a sinistra ci sono due statue: una raffigurante la Madonna (secolo XVII^) e, in una nicchia, S. Dorotea (in legno) risalente al 1500.
La bella statua lignea di S. Dorotea, che ora necessita di un restauro e particolare barocco popolare Foto Lucini
A destra, sul primo altare, è possibile ammirare un'ancona con una tela coeva raffigurante S. Carlo (1647) e nel secondo una tela raffigurante la Vergine e il Bambino, due santi e gli angioletti, opera di A. Ligari del 1859.
La pala del Ligari
Sono presenti due stupendi confessionali in legno intagliato del 1600 e sette stalli corali del XVIII secolo interamente in legno di noce, oltre a due busti a forma di cassetta finemente intagliati risalenti al XVII secolo e altri due, sempre in legno dipinti e dorati del 1600. Fanno bella mostra anche una coppia di angeli ceroferari in legno policromato del secolo XVIII, due croci astili, una in lamina d'argento (del 1700) e una in metallo dorato (del 1600),un ostensorio a forma di tempietto gotico in ottone dorato (del 1500) e tre calici (uno in ottone, due in argento risalenti ai secoli tra il 1400 e 1700).
Reliquiariodel '700 in argento, sull'altare maggiore - Foto Lucini
Si segnala inoltre la presenza di un turibolo in argento, tre lampade pendule del XVIII secolo, una navicella, candelieri in ottone oltre ad altri sei candelieri in lamina di rame argentato del 1700 e sei ceroferari in ferro battuto sempre del 1700. La seconda domenica di agosto viene festeggiata la Madonna della Cintura, festa patronale di Piateda Alta, molto sentita da tutto il paese e, a ottobre, S. Orsola.
Processione della Madonna della cintura - Anni '70
Viene celebrata la Messa domenicale, alle ore 9:15 (in luglio e agosto alle ore 10:45). Viene inoltre celebrata la festa di S. Antonio Abate (17 gennaio o domenica successiva), la Madonna della Cintura (2° domenica di agosto), S. Orsola (21 ottobre o domenica successiva). Nell'ambito di queste feste tradizionali si svolgono poi manifestazioni popolari, processioni, festicciole, ecc.
Complesso di S. Antonio Abate -Statua lignea della Madonna della Cintura - Foto Amonini - Foto Amonini
Portale del '500 e lunotto del Tagliaferri - Foto Lucini
Veduta da dietro: il campanile e l'acciottolato davanti all'entrata - Foto Lucini
Il complesso delle costruzioni di S. Antonio, comprende anche l'Oratorio maschile, nel quale si è recentemente trovato un affresco del '500 molto interessante e pregevole, che gli studiosi non hanno ancora attribuito a nessun artista in particolare (certo è che si tratta di una artista con un gusto molto spiccato per le masse di colore, poco interessato a giochi prospettici o altri elementi formali). L'affresco era nascosto dietro una brutta pala del '700, contornata da uno stucco di cattiva fattura, ed è stato scoperto proprio in occasione di uno degli ultimi restauri.
Parte superiore dell'affresco. Maria con due dottori della Chiesa. A dx S. Agostino e a sinistra S. Alberto Magno. La scritta ai piedi della Vergine recita: "Senza il sacro Idio non se po salir al cielo" Foto Lucini
La parte sottostante, la migliore dal punto di vista pittorico, rappresenta una pietà, spoglia ed essenziale, ma di buona resa espressiva.
Particolari: parte inferiore e soffitto (S. Giovanni evangelista) - Foto Lucini
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