Chiesa di S. Gregorio - Ambria


  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

Superata la centrale Vedèl, proseguendo per la strada che porta verso Agneda, dopo 150 / 20 metri si arriva alla deviazione che porta nell'antico abitato di Ambria, a 1325 metri slm.,dove sorge la Chiesa di San Gregorio, edificata nel 1615 sulle rovine di un edificio molto più antico, e subito stabilita a  vicecura. Venne poi consacrata nel 1620 e nel 1839 subì i primi restauri. Successivamente, nel corso degli anni cinquanta del secolo, fu rifatta ed ampliata e nel 1886 fu riconosciuta parrocchia, per gli abitati di Ambria, Agneda e Vedèl.  La parrocchia venne infine unificata a quella del Santo Crocefisso di Piateda, nel 1986. 

Nell'oratorio maschile situato nelle vicinanze è conservato un ciborio in legno intagliato, che recentemente è stato ridipinto e dorato, risalente al XVII / XVIII secolo. Nelle sue vicinanze si trova ancora un cimitero (lo si trova all'inizio dell'abitato di Ambria), ora non più utilizzato, dove ci sono, ancora in buone condizioni diverse tombe.

  

S. Gregorio - Ossario - Foto Lucini

 

La casa parrocchiale sorge nei pressi della chiesa e la si distingue perché è decorata da una pregevole santella. La gente di Ambria ricorda ancora Don Enrico, l'ultimo parroco di Ambria, che fino alla morte, avvenuta qualche anno fa, ebbe un affetto particolare per il suo paesino fra i monti delle Orobie. 

La Chiesetta è munita di due aperture; la Principale a sud-ovest, il legno resinoso e risalente al XVII secolo, sormontata da un rosone, si chiude solo dall'interno con un catenaccio finemente lavorato.  E' usata soltanto l'apertura laterale, sormontata da un piccolo pronao coperto di ardesia, con un affresco risalente al 1920 circa.  L'architrave della porta mostra la data della consacrazione: 1620.

 

 

A sinistra: portale principale, a sud ovest e a destra, la porta lalerale - Foto Lucini

Particolare

 

L'interno della chiesa è a volta (in origine era a capriate) e mostra la scritta del restauro (1907) sulla volta che separa l'unica navata dal presbiterio.  Il pavimento è in legno di larice.

Particolarmente preziosa (e pertanto conservata in cassaforte non presso la chiesa) è la croce di Ambria, un'opera di arte di cesello veneziano del XV secolo, in argento dorato per il recto e in argento sul verso.  Misura circa 40 cm per 27.  Gli abitanti di Ambria attribuivano ad essa particolari proprietà taumaturgiche ed attorno ad essa sono nate delle leggende (come quella che volle che piovesse sangue dal cielo, quando la croce fu rubata da un'incursione degli abitanti della Val Brembana, così che, prima del P.so del Venina, presi da terrore, tornarono indietro a restituirla).  Raffigura un Cristo bizantineggiante, con figura di due profeti, Maria sul bvraccio sinistro e S. Giovanni evangelista sul braccio destro.  Sulla parte per verso  sono rappresentati i simboli dei 4 evangelisti e una serie di angeli.  La croce è poi adornata di pietre dure. 

Sono celebrate le funzioni religiose in occasione della Madonna della Neve, alla seconda domenica di agosto, mentre non viene festeggiato il patrono, S. Gregorio.

  

S. Gregorio - Foto Amonini