I monti di San Luca (RC)

 

 

San Luca non è soltanto il paese tristemente noto per essere il centro del potere mondiale della 'Ndrangheta, ma è un bellissimo comune della Locride.  Se sul versante della riscossa popolare contro il potere mafioso già da alcuni anni si vedono segni di cambiamento anche in questo paese, governato da un giovane e coraggioso sindaco, sarebbe interessante che lo scoprissimo anche per l'aspetto paesaggistico, davvero unico.

Innanzittutto, a S. Luca è nato Corrado Alvaro, e il vecchio paese, molto pittoresco e ben diverso dal disordine delle moderne costruzioni, sembra ancora narrarci le pagine di quel grande scrittore.  Fra S. Luca e Platì c'è poi la famosa Pietra Capa, così chiamata perché assomiglia a un grande teschio umano.  Altre formazioni rocciose simili alla Pietra Capa sorgono qua e là lungo la fiumara che scende dall'Aspromonte, passando vicino al Santuario della Madonna della Montagna a Polsi, a 860 metri slm, in pieno Aspromonte.  Il santuario ha origine antichissime, ossia il III secolo d.C.  Abbandonato e poi ricostruito nel 1144, fu nel corso dei secoli più volte razziato.  Vi si giunge prendendo la strada per Montalto e girando a sinistra lungo una devastata strada sterrata che a volte mozza il fiato.  Scendendo da Polsi verso sud, continuando la strada che nel frattempo diventa un po' più umana, si arriva al di là della fiumara, che purtroppo è senza ponte e bisogna guadarla letteralmente con l'auto (qualche brivido ma niente di più). 

Vi è comunque un sentiero che parte da S. Luca, sale verso un invaso, raggiunge Polsi e prosegue verso Montalto, ma sarà una prossima meta.

Un pizzico di avventura dunque, che nel nostro caso si è chiusa con un controllo dei carabinieri proprio in mezzo alla fiumara (a testimonianza che il luogo non è fra i più tranquilli).

 

 

 

                                                                                                                                                      Santuario di Polsi