Boffetto

   

  

  

  

  

  

  

 

    

L'antico paese di Boffetto è situato sulle rive dell'Adda, in prossimità di un ponte medioevale.  E' forse la presenza del ponte, che gli storici affermano essere stato protetto da due torri, in passato a favorire le sorti di questo luogo, che conserva case di qualche pretesa architettonica, con muri ben spessi e viuzze molto strette, com'era tipico dei borghi medioevali.  L'Adda in questo luogo è infossata in una strettoia rocciosa, formata da una parte da un conoide sul versante retico, e uno sperone roccioso sul versante orobico.  Intorno al ponte sono dislocate le vecchie e antiche abitazioni, mentre le più recenti sono allargate verso la località Streppona. L'origine medioevale di Boffetto, legata al ponte e sede di importanti fucine per la lavorazione del ferro e del rame, è attestata da antichissimi documenti (bufèt, in dialetto, significa appunto "soffietto", che richiama l'attrezzo usato per soffiare sul fuoco quando si lavora il metallo).  Nel 1500 Boffetto era dotato di uno statuto proprio, che regolava la vita sociale e questo fatto, comune alle località valtellinesi più importanti nel XII - XIV secolo, ci fa intuire la grande importanza politica e strategica che poteva avere questa località.

Il Paese si mostra come un nucleo compatto e coeso, con estesi agglomerati di case antiche addossate l'una all'altra.  L'annuario del 1938 attribuisce a Boffetto una popolazione già superiore a quella di Ambria di ben 100 unità (324).

A Boffetto era situato un asilo infantile e una scuola sino a pochi anni or sono, ora accentrate a Piateda Centro.  Vi è un campetto sportivo, un supermercato e un negozio di alimentari, un bar,  alcune aziende artigiane, alcuni allevatori, alcuni produttori di frutta (mele) e viticoltori.  

  

La frazione più decentrata è via Scamozzi, con alcune antiche case di pregevole fattura, stretta fra la ferrovia e l'Adda.