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Centrale Venina
La frazione di Centrale Venina è nata con la costruzione di case per gli uffici della ex Falk, ora cedute a privati. La proprietà Falk, (ora Sondel) è ora estesa alla centrale idroelettrica e alle palazzine comprese nel permietro di recinzione, il resto è stato venduto a privati.. Alla centrale arrivano tre grossi tubi di acqua per le turbine, ben visibili, convogliate dal bacino del Gaggio, con un salto di circa 700 metri di dislivello. Fino a qualche anno fa, per la via dove passano le condotte, era sito anche un impianto a fune, con un carrello per merci e passeggeri (operai), che con un sistema misto alle ferrovie a scartamento ridotto d'alta quota, arrivava sino alla Centrale di Armisa, in Val d'Arigna, al Gaggio, a Vedèl, Scàes, Zapèl, Venina e Publino, coprendo percorsi davvero considerevoli in pochissimo tempo.
La frazione di Centrale Venina si è notevolmente espansa nei due ultimi decenni, sia con abitazioni private che con piccole aziende e tende ora ad unirsi ai borghi di Amonini e Busteggia. Nella frazione, presso il fiume Adda, è stato recentemente riadattato e rimesso a nuovo un vecchio campo sportivo. Per chi avesse necessità, nella frazione risiede un taxista, disponibile ad accompagnare clienti anche nelle zone di montagna.
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