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Vedčl (m. 1032)
A metŕ del secolo scorso, prima e durante la costruzione delle dighe di Scŕes e di Venina, Vedčl era un importante centro, perché situato proprio alla confluenza fra la Val Venina e la Val Carňn. Chi veniva dalla Val Vanina o da Agneda, doveva passare sull'unico ponte di Vedčl, per andare a Piateda. Anticamente poi, la contrada ospitava il piů grande forno per arrostire il minerale di ferro - minerale che era portato in parte dalle miniere del passo Scaletta e in parte dalla Vena. Il paese fu anche sede di Uffici amministrativi della Falk, situati in costruzioni ben integrate nel paesaggio. Vi era una scuola, una bottega di alimentari con emporio e osteria. Il paesino era ben collegato con un sentiero che sbucava a Piateda Alta e uno che costeggiava la Val Venina in direzione di Faedo (piuttosto esposto). L'insediamento č comunque precedente a questa epoca e ben piů antico, come i paesini di Ambria e Agneda, anche se meno importante.
Vedčl: parte vecchia. Foto Amonini
Oggi troviamo ancora una centrale elettrica di proprietŕ Edison, collegata alle dighe di Scŕes e Venina da una serie di montacarichi e trenini a scartamento ridotto per il trasporto merci, che ai tempi erano considerati opera importante di ingegneria delle comunicazioni e peraltro svolgono ancor oggi egregiamente la loro funzione. Vi giunge oggi una strada asfaltata, che continua, sterrata, per Ambria o per Agneda. D'inverno nella localitŕ stanziano solamente alcuni operai addetti alla manutenzione degli invasi e al funzionamento della Centrale elettrica, mentre d'estate e nei Week-End anche gli antichi abitanti vi salgono, per riposare e starsene in pace.
Vedi anche: Vedčl in inverno
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