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Anello dei tre alpeggi di Val Vedello
Periodo consigliato: dopo le slavine di fine inverno, fino ad innevamento (marzo-prile fino a Novembre). Dislivello: m. 600 c.a da Agneda. m. 350 circa da sotto la diga di Scais (si ricorda il permesso comunale per salire a Scais in auto). Difficoltà: nessuna Tempo di percorrenza: 3 ore e mezza di cammino da Agneda, 2 ore da Scais. Attrezzatura: scarponcini da montagna, abbigliamento comodo e adatto alla stagione.
La descrizione del percorso, si può ricavare con più particolari, anche dalla descrizione degli itinerari "Anello Vedello_Forcellino" o "Percorso dei 4 rifugi", 2° tappa".
Panoramica della Val Vedello dal Dosso Giumella. Sullo sfondo, il P.zo del Diavolo di Tenda e, davanti, il P.zo del Salto; a destra il P.zo Ceric - Foto Amonini
Tre alpeggi tranquilli, tutti restaurati negli anni recenti. Una passeggiata di estremo relax, con possibilità di incontrare fauna tipica (caprioli e camosci). Da Agneda, si raggiunge la Diga di Scais e la si supera sulla destra. Sopra la baita dell'Alpe Cornascio, si piega a destra lungo un sentiero all'inizio pianeggiante e poi più ripido, sino all'Alpeggio di Grasso. Da lì, volendo, si può salire la Cima Motta o raggiungere il laghetto di Zoc.
Si prosegue quindi per l'Alpeggio di Zoc e da lì, sempre mantenendo direzione verso Sud, ma abbassandosi sulla sinistra del senso di marcia, si ritorna per il Sentiero Credaro o Via Alta (se si segue i segnali sulla destra nel senso di marcia, si prosegue per il P.so del Forcellino). La passeggiata, paesaggisticamente suggestiva, è particolarmente indicata come una delle prime uscite di stagione.
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