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Passo di Podavit, M. Aga, Cigola (il giro della Corna d'Ambria)
Periodo utile: Giugno - metà luglio. Dislivello: dal Bivacco di Cigola m. 1200 Difficoltà: alpinista esperto Tempo di percorrenza: 10 ore circa. Attrezzatura: scarponi da montagna, ramponi, piccozza, consigliati 20 m. di corda (2 persone), casco. Ripari: nessuno Acqua: meglio portarsela
Un bel percorso, impegnativo, ma che dà modo di fare una puntatina nelle belle Orobie bergamasche e nella parte superiore della Valle Brembana. Adatto ad alpinisti di esperienza, a causa della Bocchetta di Podavit, di non facile superamento. Si parte dal Bivacco di Cigola e si ascende alla Bocchetta di Podavit, come già spiegato nell'itinerario per il P.zo del Diavolo di Tenda. Le condizioni della Bocchetta di Podavit, come già altrove argomentato, sono l'incognita che può pregiudicare l'effettuazione del percorso. Dalla Bocchetta si possono ammirare, oltre al Pizzo del Diavolo, il Monte Grabiasca (2705), e il gruppo del Monte Cabianca (2601).
Dalla
Bocchetta di Podavit si potrebbe scendere al Sentiero delle Orobie
Centrali e da lì raggiungere il rifugio Longo (2015), ma si devierebbe
troppo dall'obiettivo scendendo troppo di quota. Oppure si potrebbe raggiungere il sentiero
248 e di lì il Lago del Non vi è infatti traccia del nome di questa bocchetta o della punta che si erge alla sua sinistra. Sappiamo che oltre quella punta, più a sinistra, c'è il P.so della Selletta (2372), che porta al Lago del Diavolo. Per raggiungere la nostra bocchetta, si prosegue lungo la morena, stabile e praticabile, tenendosi il più alti possibile, sino a raggiungere ed incrociare un sentiero che porta al Rifugio Calvi e/o al Rifugio Longo (il 248), e per qualche minuto lo si segue, fino a che non comincia a scendere. A quel punto si svolta decisamente a destra, puntando alla bocchetta, per un percorso a tratti erboso e a tratti morenico, ma agevole senza fatica. Giunti in vetta al P.zo dell'Aga e si trova il sentiero che scende in mezz'ora al P.so di Cigola, e si raggiunge poi il bivacco di Cigola per il sentiero già illustrato altrove. Se si vuol scendere al lago del Diavolo (così ha fatto chi scrive, per paura della nebbia che si è improvvisamente alzata prima di giungere in vetta e gli ha fatto perdere l'orientamento), dalla sinistra del nostro "cipollone" si può raggiungere il P.so della Selletta e quindi la diga, da dove parte il sentiero per il P.so Cigola; proseguire lungo il 248 infatti porta troppo lontano dalla diga. Itinerario molto impegnativo, sia nel primo tratto (risalita della morena del Podavit e superamento della bocchetta) si nella salita al M. Aga, che è molto ripida - anche se non paragonabile alla precedente. Si tratta inoltre di un itinerario lungo, che richiede adeguata preparazione fisica.
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