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Corna d'Ambria (2715) Cresta N.E.
Periodo utile: da giugno a innevamento Dislivello: m. 1400 da Ambria e 900 dalle Baite di Cigola Difficoltà: Alpinisti esperti Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 da Cigola Attrezzatura: scarponi da montagna, abbigliamento comodo e adatto alla quota. Ripari: non ce ne sono dopo il Biv. Cigola Acqua: non ce n'è dopo il Biv. Cigola
Da Ambria si raggiunge il Bivacco Cigola di pomeriggio, e si pernotta (portare sacco a pelo). Si può anche non pernottare al Bivacco Cigola e salire direttamente da Ambria ma si aggiungeranno ulteriori 3 ore tempo indicato. Necessario il sacco a pelo se si pernotta al Bivacco Cigola, dove c'è qualche materasso. In ogni caso, il periodo da metà luglio a metà agosto la baita di Cigola è occupata dai pastori.
Dal bivacco Cigola si scende lungo la Gran Via delle Orobie, ben segnata, in direzione est, verso il P.so del Forcellino, sino a raggiungere più o meno a quota 1800 metri circa, un passaggio a vista abbastanza comodo per piegare a destra verso la Corna d'Ambria, risalendo trasversalmente l'ultimo tratto del vallone del Diavolo, (direzione sud-ovest - indicazione "1" fino a "2"). Questo primo tratto di itinerario combacia fino al punto "1", con il sentiero di avvicinamento per risalire il P.zo del Diavolo di Tenda.
Abbiamo scelto questa immagine primaverile della Corna d'Ambria per far risaltare meglio il percorso di risalita. Dal Biv. Cigola ci si abbassa di circa 800 metri e si attraversa il Vallone del Diavolo.
La cartina rappresenta la situazione speculare alla fotografia
Dopo aver attraversato il vallone, ci si ritrova davanti una roccia caratteristica, che se è umida è nera, e di solito è umida. In ogni caso è indicata proprio sopra al punto "2" della prima foto.
Sulla destra della roccia, vi è un invitante canalino di erba e roccette, che si risale agevolmente
superato il canalino, ci si trova di fronte un piccolo pianoro alla fine del quale c'è un secondo canalino, un po' più ripido:
Lo si supera e ci si tiene a sinistra, in vista del bivacco Cigola che ovviamente apparirà lontanissimo, badando però di stare il più possibile lontano dalla parete a precipizio, non tanto per il pericolo ma perché più a sinistra la marcia è molto più agevole. A questo punto verso i 2300 metri, si comincia ad intuire la vetta che si raggiunge a vista zizagando lungo un ampio costone misto di erba e sfasciumi. Si trovano anche comode tracce lasciate dagli animali (capre e camosci).
Superati i due canalini ci si tiene verso il centro della cresta, risalendo per piccoli salti di roccia e gradini di erba sino alla vetta. A quota 2300 / 2400 circa, il percorso si fa più sicuro per la presenza di lunghi tratti di tracce lasciati dai camosci e dalle capre.
Si può intuire anche da questo fotogramma della telecamera, girato appena dopo il secondo canalino, quale possa essere la direttiva di risalita. Qui siamo circa a quota 2.300 La discesa si può fare per il percorso di salita, oppure raggiungendo dalla Corna d'Ambria il sentiero che porta a P.zo dell'Aga (circa dieci o quindici minuti verso sud ovest) e si ridiscende poi dal P.so della Cigola. Questa seconda è la via che presenta meno problemi, perché il sentiero che dal Rif. Longo in Val Brembana porta alla vetta dell'Aga è molto comodo e ben segnato. Si può anche scendere per la direttissima, direttamente dalla cima fin più o meno a metà del catino di neve che si vede nella foto, ma è molto ripido e molto pericoloso perché la roccia scarica facilmente pietrisco, anche se si trova molti appigli abbastanza sicuri (tutto sommato non si guadagna granché rispetto alla via normale).
Nel fotogramma: il P.zo dell'Aga, sulla destra. Il sentiero scende in prossimità del piccolo rilievo centrale, zizagando, fino al P.so della Cigola. Se la neve copre i segnali, basta avere l'avvertenza di tenere la propria destra dopo aver attraversato il catino nevoso più alto. Il fotogramma è stato girato al P.so della Cigola
Il P.so della Cigola fotografato alla metà del "catino" di neve dell'Aga. A sinistra il sentiero che va al Lago del Diavolo e al Rifugio Longo. In primo piano il P.zo Cigola, sullo sfondo a destra il P.so del Brandà e più lontano il P.zo Campaggio fra la Val Venina e la Valle del Livrio.
La severa sagoma della Corna d'Ambria fotografata dal sentiero per il P.so Cigola
Dal Pa.so della Cigola si raggiunge poi la Gran Via delle Orobie per un sentiero molto ben segnato e da lì si scende verso il Bivacco Cigola e verso Ambria,
L'ultimo tratto di discesa del P.zo della Cigola, e poi ci si congiunge con la Gran Via delle Orobie e si scende verso il Bivacco Cigola o Ambria. Da questa posizione si può scendere anche direttamente sulla destra, per guadagnare tempo. Il sentiero segnato in rosso infatti, punta verso il P.so Brandà, che gli alpinisti bergamaschi risalgono per ritornare al Rifugio Longo per altra via.
Itinerario non usuale, ma di buon impatto paesaggistico, con la presenza costante del Pizzo del Diavolo in ascesa, e un ampio panorama sul versante retico e orobico quando si arriva alla cima.
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