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Ambria - P.zo Aga - Biv. Frattini - Ambria
Periodo utile: giugno - innevamento Dislivello: m. 1600 c.a. Difficoltà: Alpinisti esperti Tempo di percorrenza: circa 12 (6+6) ore in due giorni. Attrezzatura: scarponi da montagna, abbigliamento comodo e adatto alla quota. Ramponi, piccozza, ev. corda di sicurezza in caso di innevamento (giugno).
Da Ambria si raggiunge il Bivacco Cigola di pomeriggio, e si pernotta (portare sacco a pelo). Si può anche non pernottare al Bivacco Cigola, ma si aggiungeranno ulteriori 2 ore al tempo segnato per la prima tappa. Questo tuttavia non risparmia di portare il sacco a pelo, perché il Biv. Frattini, meta della prima tappa, benché equipaggiato di coperte, tuttavia è sempre aperto e potrebbe essere tutto occupato. Dal bivacco Cigola si sale lungo la Gran Via delle Orobie, ben segnata, sino a raggiungere a quota 2200 metri circa un cartello giallo della Comunità Montana Valtellina, che indica la biforcazione per il P.so Brandà (a destra) e il P.so Cigola (a sinistra)
Si osservi bene un po' più a monte del cartello, e si individueranno dei segnali rossi e una scritta su un grosso masso ("per il Rifugio Longo"). Si sale dritti per un breve tratto fino a raggiungere un sentiero, non molto marcato ma abbastanza ben segnato con bollini rossi, e si devia a sinistra sino a raggiungere, in un'ora circa, il P.so della Cigola (2486) che va affrontato con i ramponi in caso di innevamento.
Il primo tratto di Salita. Si passa sotto quello sperone roccioso nella foto. Si tiene d'occhio il P.so Brandà come riferimento. Bisogna superare velocemente il tratto appena dopo lo sperone, che spesso scarica sassi perché vi possono essere camosci che muovono la morena soprastante (specie al mattino e alla sera)
Da lì si può risalire in mezz'ora Monte Aga (2720), percorrere la cresta che porta al versante dell'Aga rivolto verso la Valle Brembana. Vi sono dei segnali gialli, perché il tratto fa parte dell'itinerario per il "Trofeo Longo", e li si segue. In questa descrizione non si è salito l'Aga (che sarebbe la via più breve) perché c'era nebbia ed era più prudente seguire il comodo sentiero che dal Passo porta al Lago dell'Inferno (2142), un invaso che abbiamo trovato quasi asciutto, con la sola acqua del lago naturale preesistente. Da lì si raggiunge in 3 quarti d'ora di salita il P.so della Selletta (vedi oltre). Dall'Aga si scende per un ripido pendio (che in caso di innevamento è molto pericoloso ed esposto), per circa mezz'ora sino al Passo della Selletta (2372), dove si incontra il sentiero 248 che porta, in direzione est, verso il Bivacco Frattini. Da lì, in meno di due ore si arriva al Passo di Valsecca (2496) e si scende per circa 300 metri sino al bivacco.
Purtroppo per questa escursione siamo partiti molto tardi, verso le 2:30 del pomeriggio da Ambria, e non siamo arrivati in tempo al Bivacco per dormire e perciò abbiamo piantato la tenda un 20' dopo il P.so della Selletta, lungo il sentiero 248, dove ci sono ampi spazi erbosi piani e comodi. Il mattino però ci ha premiato con la magnifica visione del Passo di Valsecca all'alba e lo scenario della levata del sole in Valle Seriana (4 settembre: il sole al P.so di Valsecca si leva alle 6:50, a un'ora e 20' dalla nostra posizione: è uno spettacolo davvero affascinante, come tutte le albe in alta montagna).
Presenze nella nebbia...
Il cuoco all'opera...
Il P.so di Valsecca prima dell'alba Alle spalle: la Valle Brembana
Alba in Valle Seriana dal P.so di Valsecca. Il cerchio indica l'ubicazione del Bivacco Frattini
Il sorgere del sole in Valle Seriana. A sinistra, il P.zo Tendina. (... ne valeva la pena!) Se consideriamo il bivacco Frattini come prima tappa, per tornare al Biv. Cigola o ad Ambria bisognerà proseguire lungo il sentiero 225 verso il Rifugio Baroni, scendendo sino a quota 2000 circa, e risalire appena attraversato il torrente che scende dalla Valle del Salto, lungo un tracciato non segnato (abbandonare quindi il 225) ma comunque abbastanza evidente, sino all'intaglio del P.so del Salto. Purtroppo, proprio di questo tratto non abbiamo fotografie, ma sarà impossibile sbagliare, perché bisogna comunque seguire il 225 sino al punto più basso e attraversare lì il torrentello: appena dopo, salendo di circa 20 - 30 metri di dislivello, bisogna cercare la traccia e abbandonare il 225. Il Passo del Salto (2410) si raggiunge da lì con circa un'ora e mezza di salita, e ridiscenderlo puntando a un piccolo nevaio che appare alla vista guardando in basso.
Il P.so del Salto - Sguardo al Pizzo del Salto
Scesi di qualche diecina di metri, si potrà vedere sulla propria sinistra il Passo del Forcellino, che bisognerà superare per raggiungere la Val d'Ambria e pertanto il Bivacco Cigola o Ambria.
L'intaglio del Passo del Forcellino, che si nota alla sinistra, scendendo il P.so del Salto
Il Passo del Forcellino è attraversato dalla Gran Via delle Orobie, che però non incrocia il sentiero che porta al P.so del Salto, se non molto in basso, scendendo la Val Vedello. Si può però raggiungere la GVO abbastanza agevolmente se, dopo aver superato il piccolo nevaio che sta proprio sotto al P.zo del Salto (foto sopra) ci si allarga di un po' alla propria destra e si sale a zig zag il (ripido) pendio misto di erba e rocce, sino a trovare il sentiero ben marcato e segnato (50 / 100 metri di dislivello) che in 20 minuti porta al Passo del Forcellino (2.225). Chi scrive non è certo un rocciatore, ma è salito senza difficoltà. Dal P.so del Forcellino si scende per la GVO, inizialmente ripida e poi molto dolce, sino al Bivacco della Cigola che si può raggiungere in un'ora e mezza. Se invece si vuol scendere direttamente ad Ambria bisognerà fare attenzione, nel punto più basso della discesa, quando si incrocia la morena del P.zo dell'Ómm, e si noterà alla propria destra i segnali per Ambria.
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