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Percorso dei due rifugi
Gaggio - Rifugio ANA - Rifugio Mambretti - Agneda - Gaggio
Periodo consigliato: da maggio-giugno fino ad innevamento. Molto pericoloso in caso di neve non assestata e in primavera. Dislivello: 1100 mt. circa da Loc. Gaggio. Difficoltà: facile. Se innevato, sono insidiosi alcuni tratti esposti, con corde di protezione che però sono instabili. Tempo di percorrenza: circa 7 ore a seconda del grado di allenamento. Attrezzatura: scarponi da montagna, giacca a vento, attrezzature normali da alta montagna. Nota. Per eventualmente pernottare al Rifugio Mambretti, occorre richiedere le chiavi del Rifugio al CAI di Sondrio.
L'itinerario può essere alleggerito se si dispone di due auto. La prima va lasciata ad Agneda o, se muniti di permesso di transito, alla diga di Scais (mt. 1500 slm). Con la seconda si può proseguire (sempre disponendo del permesso rilasciato dal Comune), sino al Rifugio ANA (mt. 1500 slm). In tal caso il tempo di percorrenza risulterà di parecchio inferiore, poiché si risparmia, nella prima parte del percorso, un dislivello di circa 500 metri e buona parte del cammino di ritorno. Pertanto, la traversata risulta, pur notevole per la sua lunghezza, fattibile in un tempo molto inferiore. Ovvio che, per portare un'auto a Scais (prendendo a destra al bivio di Monno), e quindi tornare ancora a Monno con la seconda auto, proseguire per Piateda Alta e il Rifugio ANA, è necessaria oltre mezz'ora di tempo (e così al ritorno, per recuperare l'auto al rifugio ANA).
Salendo da Piateda Alta, oltrepassate le prime baite della località "Alle Piane", la strada prosegue per circa 100 m. e svolta con un deciso tornante che porta al Rifugio Alpini ANA (1550), poco sopra. Lì si può lasciare l'auto. Si imbocca poi, alla fontana che sorge nei pressi del rifugio, il sentiero che punta a sud-ovest verso l'alpeggio di Campione (1867) e di lì all'alpeggio di Pessa (1850), come altrove descritto all'inizio del percorso per il Dosso Bilì.
Dopo le baite della Pessa, si prosegue per circa 100 metri e si fa bene attenzione alla propria sinistra, verso il lato della montagna. Si noterà un comodo sentiero che sale lungo il crinale del dosso ben segnato da segnali bianchi e rossi.
Da Campione (sentiero a sinistra) o da Legnomarcio (sentiero a destra) si giunge a Pessa (cerchio), e si prosegue lungo il crinale del dosso che sta dietro le baite di Pessa - Foto Lucini
Il sentiero, per salite e tratti pianeggianti, porta sino alle rovine delle Baite della Rua, poco visibili se non si fa attenzione alla propria destra, e quindi sino all'alpeggio del Rodes, lungo le pendici del P.zo Pessa e del P.zo Rodes, superando il Dosso Giumella. Il punto più alto si raggiunge sopra la diga di Scais, a circa 2130 m. slm. E' un percorso molto facile e non faticoso. Si gode la vista sulle crinale delle montagne di Albosaggia, sulle cime della Val Vedello, sulla diga di Scais e, nel punto più alto del Dosso Giumella, sull'anfiteatro della Val Caronno. Lì, in vista del Rifugio Mambretti, è stata collocata una comoda panchina per la sosta e la colazione al sacco. Si prosegue quindi per il rifugio Mambretti.
La discesa si effettua seguendo il sentiero dal Rifugio Mambretti all'alpeggio di Caronno (1600 slm), proseguendo per la diga di Scais e Agneda, recuperando così l'auto precedentemente lasciata.
La diga di Scais (foto F. Gaburri)
Se si è partiti da Gaggio, vi si potrebbe tornarvi a piedi per la vecchia ferrovia a scartamento ridotto, la "décoville" (nel tratto iniziale i binari sono stati asportati), che incrocia la strada carrozzabile appena oltre il paese di Vedello. Ma bisogna comunque chiedere il permesso ai guardiani degli impianti (0342.536.111), perché l'accesso alla strada è proibito dopo circa 15 minuti di marcia da Vedello, dove iniziano i binari del trenino. Il permesso viene dato a discrezione, poiché si tratta di proprietà privata, anche se è accessibile. E' un percorso tutto piano, a tratti coperto da gallerie scavate negli anni '30 per la linea ferroviaria di servizio alle Acciaierie Falk (ora di proprietà della Sondel), tutt'ora attiva per i servizi di manutenzione agli impianti elettrici e alle prese d'acqua soprastanti.
Ovviamente il percorso qui descritto può essere eseguito anche in senso inverso, partendo da Agneda, quindi Scais e Mambretti, proseguendo per l'alpe di Rodes, attraversando il Dosso Giumella fino all'alpe di Pessa, l'alpe di Campione e quindi il Rifugio Alpini ANA (vedi anche il percorso altrove descritto, dal Rifugio all'alpe Campione).
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