La bocchetta del Campione (m. 2100 c.a)

  

 

 

 

 

  

Periodo consigliato:  da metà maggio, fino ad innevamento.

Dislivello: circa 600 m

Difficoltà: escursionistica/alpinistica.

Tempo di percorrenza, con ritorno: circa tre ore e mezza con ritorno.

Attrezzatura: scarponi, utili i ramponi

Ripari: l'ultimo è a Piateda di Sotto

Acqua: l'ultima è al Barec prima della bocchetta

   

 

Escursione non difficile, specie se muniti di ramponi per superare un tratti piuttosto ripido e scivoloso.

Si parte dal Rifugio Alpini e in meno di mezz'ora si raggiunge la località Armisola, per il sentiero che porta alla cima di Rodes.  Da Armisola, si prosegue in direzione Sud, sempre per il Rodes, fino alla baita di Piateda di Sotto, a quota 1796.  Fin qui si impiega un'ora e un quarto circa.

A Piateda di Sotto bisogna attraversare il torrente Serio, che si trova alla destra della direzione di marcia, poco oltre la baita, in direzione di uno spuntone di rocce che emerge dalla vegetazione a destra.

 

Da Piateda di Sotto.  La freccia sulla sinistra indica il guado.

  

Si aggira il dosso sulla sinistra (vedi foto sopra) e nel frattempo apparirà meglio marcato il sentiero che prima non era così evidente.  Il sentiero è stato segnato anche con bollini blu dai cacciatori.  Si sale tagliando il dosso, proprio sotto gli spuntoni di roccia di cui si diceva, e si prosegue lungo il sentiero ben evidente, fino ad incontrare un torrentello che sgorga dalle morene del P.zo Pessa (nella foto, sullo sfondo), un prossimità dei ruderi di un "bàrec".

Si supera il torrentello e si sale ancora seguendo i segnali (bisogna fare molta attenzione perché dopo il torrente diventano un po' più rari e sbiaditi) e poi si scende leggermente portandosi circa a quota 1950 e ormai si  giunge sotto la ripida china del Monte Campione.  La bocchetta si trova alla destra del Monte Campione a circa 2100 metri di quota.  

L'ultimo tratto è a vista e bisogna abbandonare i segnali blu.  La salita è faticosa, perché il sentiero, che pure un tempo esisteva. è stato completamente cancellato.  Sono utili i ramponi, che agevolano la salita e impediscono di scivolare sull'erba dura e selvatica.  A parte questo tratto, che potremmo definire alpinistico o da "escursionista esperto", come si suol dire, il rimanente non presenta difficoltà di rilievo.  Dalla bocchetta si scende, tenendosi inizialmente sulla sinistra fino ad incontrare un ghiaione, che si costeggerà sulla destra.  A metà del ghiaione lo si attraversa, seguendo il sentiero che ormai è apparso di nuovo, e ci si porta alla sua sinistra.  Il sentiero scende, abbastanza visibile (ma in ogni caso non vi sono pericoli), sino all'alpeggio del Campione (l'itinerario è stato descritto al contrario, dall'alpeggio alla bocchetta, in un'altra pagina di questo sito).

Si scende sotto la baita dell'alpeggio, recentemente ristrutturata, si ritrova il 252 che porta al Rifugio Alpini (svoltare verso destra).

 

E' un itinerario da inizio stagione, per allenarsi un po', ed è utile perché presenta anche un tratto di salita ripida (e discesa verso l'alpeggio), che rimette in  moto i muscoli delle gambe.  Buone in ogni caso le inquadrature verso il Rodes e verso le Retiche.