Chiesa di S. Vittore (m. 540 slm.)

di Elvia Materietti

      

    

    

     

     

Periodo consigliato: tutto l'anno a meno che ci siano delle grandi nevicate.  Particolarmente pittoreschi i paesaggi autunnali.

Dislivello: m. 200 c.a dall'abitato di Valbona

Difficoltà: nessuna

Tempo di percorrenza: mezz'ora

Attrezzatura: scarponcini da montagna, abbigliamento comodo e adatto alla stagione

 

Itinerario: Dalla località di Valbona (vedi cartina - il percorso parte dalla statale n.38, segnata in verde, in località Fiorenza), lasciata  l'automobile al parcheggio comunale presso il Serio, si attraversa il ponte sul torrente, e ci si inoltra, da destra, all'interno dell'abitato. Si prosegue in mezzo alle case fino al lavatoio, e si gira alla propria sinistra, verso est, e imboccare la mulattiera, ben evidente, attraverso i boschi che sovrastano il paese.

 

Valbona.  Dal parcheggio, foto del percorso per trovare l'imbocco del sentiero per S. Vittore

 

 

 

Lavatoio in loc.tà Valbona (foto Materietti)

Il sentiero, ben tracciato ed evidente, non dà modo di sbagliare direzione. E' un'antica via di comunicazione, un acciottolato molto solido, largo e ben fatto, forse risalente al XVII o al XVIII secolo, ed usato probabilmente come principale via di comunicazione da Valbona alle località di Bettoli, Dosso del Sole e di Cavrera, anche d'inverno.  Il borgo di Valbona è infatti molto antico e si deve supporre che il sentiero fosse stato costruito appunto per raggiungere più comodamente i maggenghi estivi e, d'inverno, poter trascinare a valle il fieno per le bestie fatto essiccare in estate e sistemato nei fienili dei maggenghi.  L'acciottolato non è quasi visibile, a causa del fogliame che, con il declino dell'allevamento di animali a Piateda, non viene più raccolto per l'uso a cui era anni or sono destinato - come lettiera per le vacche.

Dopo circa mezz'ora si potrà intravedere in mezzo alle piante la chiesetta di San Vittore. La chiesa risale al 1400, ma mostra segni di rifacimento posteriori, ed è ora da molto tempo abbandonata e sconsacrata.  Al suo interno ci sono ancora l'altare in sasso, ed alcune decorazioni ad affresco sui muri.  Era impreziosita da una bella pala di Gianpietro Ligari, che negli anni '70 è stata trasferita alla chiesa parrocchiale di Piateda centro, per una sua più adeguata custodia. La visita alla Chiesetta di San. Vittore è da considerarsi una passeggiata rilassante, un ritorno al passato, a quando i nostri nonni per poter partecipare alla Messa domenicale dovevano addentrarsi in mezzo ai boschi per raggiungere la Chiesa.

     

Chiesa di S. Vittore (foto Materietti)

Purtroppo la chiesetta, che a un attento esame mostra di avere un'architettura di rare ed interessanti proporzioni, che fa supporre l'opera sia stata progettata da un architetto di rilievo, sta rapidamente deteriorandosi.