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Salita al P.zo Rodes Dalla Val Caronno
Periodo consigliato: da giugno fino ad innevamento. Da evitare a inizio primavera (pericolo di slavine) o da effettuarsi in condizioni di neve stabile e temperatura bassa. Dislivello: 1600 m. circa da Agneda; 1300 m. da Scais, 800 dal Mambretti. Difficoltà: alpinistica. Tempo di percorrenza: circa 6 ore da Agneda, a seconda del grado di allenamento, 5 ore da Scais (3,5 / 4 ore dal Rifugio Mambretti) e 2,5 - 3 ore per la discesa. Si consiglia di pernottare presso il Rifugio Mambretti (cliccare qui per le relative informazioni). Attrezzatura: scarponi da montagna, giacca a vento, equipaggiamento normale da alta montagna. Acqua: l'ultima all'alpeggio di Rodes o al Mambretti. C'è a quota anche più alta, ma non in periodo di siccità. Ripari: l'ultimo è l'alpeggio di Rodes
Percorso molto più sbrigativo, per raggiungere la cima del Rodes, rispetto a quello che parte dal Rifugio Alpini ANA. In località Monno (vedi anche l'indicazione sulla presentazione di Piateda), si svolta a destra verso il paesino di Vedello. Lungo il percorso si superano le località di Pendola, Pessa e S. Bartolomeo. Da Vedello si prosegue verso Agneda (m. 1228) e, se muniti di permesso comunale, sino a Scais. E' possibile lasciare l'auto in spiazzi che si possono trovare in fondo al pianoro di Agneda, prima che la strada torni a risalire (una sbarra e un vistoso cartello avvisano sin dove è possibile proseguire in auto). A piedi, in poco più di mezz'ora si raggiunge, seguendo la strada carrozzabile, il Ponte della Padella, sul torrente Caronno, ai piedi della diga (m. 1450 circa), dal quale si possono ammirare le caratteristiche "Marmitte dei Giganti", una serie di incavi naturali scavati dall'acqua e dalle pietre nella roccia viva (detti appunto "marmitte"), di notevole pregio naturalistico.
Dal
Ponte della Padella al Rifugio Mambretti
si arriva in un'ora e mezza, passando le Case di Scais e l'ex Rifugio Messa (m.
1550) il maggengo di Caronno (1612) e seg In alternativa, si può salire da un sentiero che collega gli alpeggi di Caronno e Rodes, ma non è facile da trovare specialmente in estate con l'erba alta (Clicca sull'icona di destra). Dal Mambretti si prende verso Nord / Nord-Est, seguendo il sentiero piano e ben segnato, scendendo per circa 10' sino all'alpeggio di Rodes (m. 1920). Superato l'alpeggio, si prende ancora verso Nord per circa 30', in direzione del Dosso Giumella, sino quasi a raggiungerne il crinale dal quale, levando lo sguardo verso la cima di Rodes, si individua un percorso abbastanza agevole di salita (ma non segnato), ancorché abbastanza ripido, con camminamenti un po' frammentari ma comunque facilmente rintracciabili, sino al Laghetto di Rodes (2600 m.), spostato a sinistra della cima e dal quale la si raggiunge agevolmente a vista, oppure risalendo la cresta fra il Rodes e l'antecima. Si può anche salire, partendo dal Dosso Giumella, a vista sino alla cresta, affrontando il pendio ripido, e poi seguendo il sentiero panoramico (ma esposto e alpinistico, e comunque più o meno della stessa difficoltà della cresta sud-ovest) sulla cresta Nord Ovest, superando l'antecima e quindi raggiungendo la cima. Un'alternativa può essere anche quella di salire dietro il Rifugio Mambretti, lungo il sentiero Credaro, in direzione del Passo del Biorco. Giunti però in quota a circa 2500 metri, si piega a sinistra attraverso i pascoli e, a vista, si raggiunge la cima passando dal Laghetto del Rodes (il passaggio è lì scosceso come per raggiungere la cresta Nord Ovest, e da effettuare in poche persone, per evitare incidenti se si smuovono pietre nella salita). Lo scenario che si gode dalla Cima del Rodes è a nostro avviso il migliore delle Orobie, assieme a quello del M. Legnone, presso Colico (quest'ultimo spazia anche sul Lago di Como e sul Lago di Novate Mezzola). Il ritorno è per la stessa via della salita, ed è possibile, all'alpeggio di Rodes, piegare verso il basso e percorrere il solito sentiero che evita di tornare al Rifugio Mambretti ma scende sui prati dell'alpeggio di Caronno. In alternativa al percorso dell'andata, si può raggiungere dal P.zo Rodes le Bocchette del Reguzzo, sulla via per il rifugio ANA, quindi piegare a destra e scendere sino al Rifugio Donati e al bellissimo Lago Reguzzo (ne vale la pena); poi risalire il P.so del Biorco e percorrere il Sentiero Credaro (che è ben segnato) sino al Mambretti. Il P.so del Biorco è un po' scivoloso, a causa del fieno selvatico, ma è attrezzato con corde fisse.
Nella punta a destra si intravvede appena il Rifugio Mambretti. I due itinerari sulla destra sono leggermente più difficile del largo giro a sinistra verso il Dosso Giumella
Il Rifugio Donati e il lago di Reguzzo dal Rodes - Foto Lucini
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