Il Monte Motta di Scais (2416)


      

      

      

        

Periodo consigliato:  da fine aprile/maggio ad innevamento.

Dislivello: circa 1200 m. da Agneda, 900 m. da Scais

Difficoltà: escursionista (facile).

Tempo di percorrenza: 6 ore e mezza con ritorno da Agneda e 5 da Scais

Attrezzatura: scarponi da montagna o scarpe da ginnastica con suole robuste, abbigliamento adatto.

Ripari: baite di Zoc e dei Gràss

Acqua: L'ultima si trova alla baita dei Gràss

       

Cima non molto interessante dal punto di vista alpinistico, ma ottimo allenamento di inizio stagione, anche perché la via di risalita, essendo esposta al sole, è presto sgombra dalla neve.  Offre ottimo panorama sullo scenario della Val Caronno e della Val d'Ambria e una spettacolare visuale sulle Retiche e in particolare sul gruppo Bernina-Disgrazia   Interessante anche in inverno, come itinerario alpinistico non difficile e spettacolare (è comunque esposto a sud-est e va affrontato in un periodo di buona stabilità del manto nevoso.

Da Agneda, si sale a Scais e si prosegue verso l'imbocco della Val Vedello, costeggiando il lago sulla propria destra nella direzione di marcia (sinistra idrografica).  L'imbocco della Val Vedello è caratterizzato da una grande tettoia dove si incrocia anche la Gran Via delle Orobie (GVO) proveniente dal Rifugio Mambretti, che costeggia il Lago sul versante più a Sud.

  

La tettoia all'inizio della Val Vedello.

Si prosegue per qualche centinaio di metri sino all'Alpeggio di Cornascio e, sopra le cascine si imbocca il sentiero per l'alpeggio dei Gràss (non segnato).  Il sentiero si stacca dalla "pista" che negli anni '70 l'ENI ha tracciato brutalmente con le ruspe - rovinando irrimediabilmente i prati e peraltro causando problemi di sicurezza - quando alle pendici della Cima Soliva e del P.zo Gro fu trovato un giacimento di uranio, per fortuna non più estratto perché proprio in quegli anni cambiarono le politiche energetiche e altrove fu scoperto un giacimento molto più redditizio e molto più accessibile di quello già notevole in Val Vedello.

    

 

Cascina dei Grassi.  Sullo sfondo il Ceric e, a sinistra, il P.zo del Salto          Entrata alla casera

 

Proseguendo verso sud, il sentiero punta verso l'alpeggio di Zoc.  Non bisogna arrivarvi ma, appena in vista dell'alpeggio, bisogna girare a destra e salire la montagna, a vista, per gradini erbosi e comodi.

       

L'alpeggio di Zoc - Qui si gira decisamente a destra e si inizia a salire la china della Motta di Scais

     

La cima del Monte Motta è facilmente raggiungibile a vista, perché le pendici sono totalmente ricoperte da ampi pascoli agevolmente percorribili.

         

Possibile percorso di salita dalla B.ta dei Grassi, ripreso dal Ceric - Foto Lucini

            

Il M. Motta dal P.zo Ceric.  Sullo sfondo, il gruppo del Bernina. Foto Lucini