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Agneda - Marmitte dei Giganti (1450)
Dislivello: 250 m. circa Difficoltà: nessuna. Periodo più adatto: tutto l'anno, neve permettendo Tempo di percorrenza: 2 ore, col ritorno. Attrezzatura: scarponi da montagna o scarpe da ginnastica robuste, abbigliamento adatto
Percorso facilissimo, che può essere affrontato anche da persone molto anziane e bambini di 4 - 5 anni, da fare in estate, perché le marmitte, d'inverno, possono essere coperte dalla neve. Da Agneda, si punti verso la diga di Scais e si segua la strada gippabile. A quota 1450 si noterà, sulla propria sinistra, un ponte, dal quale inizia il sentiero che porta al Rifugio Mambretti.
Le marmitte, che altrove abbiamo meglio descritto, sono visibili molto bene dal ponte. Oltre il ponte, in direzione dello sbarramento, si possono poi notare altre forme di erosioni, molto interessanti, fatte dal Torrente Caronno nel corso dei millenni (non inoltrarsi però con bambini piccoli).
Si prosegue poi la passeggiata passando il ponte e salendo il sentiero che porta alla casa dei guardiani della diga. La diga è costeggiata da un agevole sentiero pianeggiante che incrocia le Case di Scais, dove si devia a destra, e l'imbocco della Val Vedello, passando dalla parte sud dell'invaso.
Si noterà, sulla propria sinistra, la tettoia che mostriamo nella foto sottostante. A questo punto si volta a destra e si riguadagna il Ponte della Padella, e quindi Agneda.
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