Diga di Scais - Caronno - Mambretti - Alpe Rodes - Caronno - Diga di Scais


 

 

 

 

 

 

 

 

Periodo consigliato: tutto l'anno a meno che ci siano delle grandi nevicate.  Attenzione alle slavine di fine inverno sul piano di Agneda e dell'Alpe Caronno.

Dislivello: m. 550 c.a dalla diga di Scais

Difficoltà: nessuna

Tempo di percorrenza: due ore e mezza - tre

Attrezzatura: scarponi da montagna, abbigliamento comodo, giacca a vento

Importante: munirsi del permesso di transito o lasciare l'auto ad Agneda allungando i tempi del tragitto di un'ora e mezza circa.

  

Si giunge alla Diga di Scais partendo da Busteggia o da Dosso Piano, per Monno e quindi deviando per Vedello e Agneda.

La passeggiata si può effettuare anche da Agneda, ma in questo caso si allungano i tempi (200 m. in più di dislivello).

Dal Ponte della Padella, già descritto nel percorso "Marmitte dei giganti" e presso il quale si può lasciare l'auto, si prosegue attraversando il ponticello, lungo un sentiero ben tracciato che porta in 20 minuti alla Diga dello Scais.  Si costeggia la diga sulla sinistra, si superano le Case di Scais, in fondo all'invaso, si sale oltrepassando l'ex Rifugio Messa e si giunge in altri 20 minuti  all'Alpe di Caronno.  Si prosegue da lì, piegando un poco verso sinistra e superando più avanti un ponticello sul torrente che scende dal Rodes, verso il Rifugio Mambretti che si raggiunge in tre quarti d'ora / un'ora.

  

Il P.zo Scais dal Mambretti - Foto Lucini

  

Dal Mambretti si prende il sentiero che volge a Nord, e in 15 minuti si giunge all'Alpe di Rodes.  Senza abbandonare il sentiero, nei pressi della baita si cerca, nei pressi del torrente Rodes, la deviazione che scende in basso, all'alpeggio di Caronno, e che punta in direzione Nord-Ovest.  Lo si segue fino a trovarsi oltre la Baita di Caronno, poco sopra l'ex Rifugio Messa.  E da lì si ritorna per la via della salita.

   

Alpe Caronno - Foto Lucini