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Un evento non comune:
il lago gelato
La particolare condizione di esposizione a Nord delle Orobie valtellinesi, rende il loro clima particolarmente fresco e umido, tanto che, come è capitato quest'anno, 2004, ancora in data 23 maggio, e non alle primissime ore del mattino ma intorno alle 9:00 - 9:30, il Lago Zappello (il "lago che non c'è", perché lungo l'estate si prosciuga) si è mostrato in una versione insolita, ossia ricoperto di uno strato di ghiaccio, che nei tratti più sottili misurava almeno un centimetro. E questo nonostante la quota non certo eccessiva (metri 1530 s.l.m.). Il fenomeno è stato concausato soprattutto dalla particolare abbondanza delle slavine che sono scese lungo le pendici del P.zo di Ceric e del P.zo Brandà, che sono direttamente piombate sullo spazio che il lago ha poi riempito nella sua crescita. L'acqua è così "rinfrescata" dalla neve, esattamente come una bibita viene rinfrescata dai cubetti di ghiaccio; per questo motivo di notte il lago ghiaccia così facilmente, anche nel mese di maggio: l'acqua infatti non ha assorbito tanto calore dal sole da poterlo "rilasciare" di notte e bastano poche ore di temperatura sotto lo zero termico per provocare il fenomeno di cui stiamo ragionando. L'effetto scenico è comunque di notevole bellezza, come si può vedere dalle fotografie.
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