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Baite di Caròn
L'alpeggio di Caròn Consta di tre costruzioni, una delle quali è sempre aperta. Il Rifugio Mambretti, 400 metri più in alto, è infatti chiuso, e se non si dispone della chiave ci si deve accontentare del rifugio invernale, con due posti letto; quanto alle Case di Scàes e all'ex Rifugio Messa, a circa 15 / 20 minuti dall'Alpe Caròn, si tratta di strutture private e quindi chiuse.
Sulla destra delle baite di Caròn è collocato un ponte in legno (più volte abbattuto dalla furia del torrente in piena) , da dove inizia l'antico sentiero che porta al P.so della Scaletta - meta che oggi si raggiunge preferibilmente dal Rifugio Mambretti, ma che dall'alpeggio di Caròn è senz'altro più veloce. E' però un bel sentiero antico, che più avanti si distingue per la cura dei muri di sostegno, e permette un'agevole ascesa. Caròn, data la sua vicinanza a Scàes e quindi il parcheggio dove si può lasciare l'auto (muniti però del permesso del Comune di Piateda, altrimenti si sale da Agneda) può essere un'ottima meta per passeggiate di famiglie con bambini piccoli o persone anziane. Nei pressi, fra larghe distese prative, si trova la zona dei Càmer, grandi massi che stuzzicano la curiosità dei bambini, che possono giocare anche il riva al torrente Caròn, che scende dalla vedretta di Porola.
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