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Bivacco Baite di Scėgula (Cigola - m.1874)
Vedi anche: Consiglio comunale dei ragazzi all'Alpe Scėgula - anno 2002 Internet vola sulle cime (giu. 2003)
L'alpeggio
di Scėgula (1874 m. slm), č stato, in tempi passati, uno dei pių frequentati dagli allevatori
del Comune di Piateda. Vi sorge la vecchia casera (ora ristrutturata e
riadattata a bivacco), ed alcuni ruderi di quelli che,
Vi si accede in poco pių di due ore da Ambria, prendendo per la Val D'Ambria, superando il P.so Zapčl (1560) e, dopo un lungo pianoro che probabilmente č il fondale di un antico lago alpino a quota 1500, l'alpeggio di Dossello (1593).
In
occasione del Consiglio Comunale dei Ragazzi nel 2002, č stato segnato anche un
secondo accesso al bivacco. Superato l'alpe di Dossello, dopo un
po' si noteranno, assieme ai segni bianchi e rossi, dei segni rossi su un
sentiero che si stacca da quello che procede parallelamente al torrente Zapčl, e
piega verso destra, sino ad una serie di tre m
Proseguendo
ancora oltre il masso squadrato di cui sopra, sempre tenendosi sulla destra
lungo un camminamento erboso abbastanza individuabile (praticato anche dagli
animali), a un certo punto ci si
imbatterā quasi senza volerlo in un terzo sentiero che sale un poco pių avanti
del precedente, ed anche
Il terzo sentiero porta sempre al sentiero Credaro oggi GVO,in prossimitā del bivacco.
Il Biv. Cigola č occupato dai pastori in agosto, periodo nel quale vengono sfruttati i pascoli soprastanti sin quasi al P.so Brandā.
Il bivacco offre la disponibilitā di 10 brande sulle quali č possibile coricarsi con il sacco a pelo, due tavoloni per sedersi e consumare i pasti, toilette non ancora collegata. In ogni caso, anche in queste condizioni chi scrive non si č trovato male: basta adattarsi e dormire senza materasso (ve ne sono alcuni). E' un po' umido, e dotato delle comoditā essenziali, compresa un caminetto e un angolo cucina con acqua corrente, ancora da attivare. Nei pressi scorre un ruscello la cui acqua non č potabile (almeno crediamo, visto che scorre per un tragitto troppo lungo in superficie) ma, in mancanza di meglio... chi scrive l'ha bevuta, anche in piena estate, e non ha accusato disturbi. All'esterno del rifugio č stata collocata una spina d'acqua provvisoria, ovviamente staccata in inverno. Si puō trovare legna secca sul sentiero che dall'Alpe Dossello porta alla Scėgula, oppure sul sentiero che parte dalla grande croce di legno sul piccolo dosso a destra del rifugio e continua poi a quota stabile fino a sopra il P.so Zapčl. La collocazione di questo bivacco č strategica per intraprendere la salita al P.zo del Diavolo di Tenda, che sarebbe oltremodo faticosa salendo da Ambria (quasi 1600 metri di dislivello, con una faticosa morena da superare). E' comodamente agibile anche in autunno e in primavera avanzata, quando il termometro, di notte, puō scendere sotto lo zero. Comodo peraltro anche per raggiungere il Monte Aga (2720) e la Corna d'Ambria (2717) attraverso il P.so di Scėgula (2486); il P.zo di Scėgula (2632), la Cima del Brandāal (2500), che intrapresi da Ambria risultano un poco faticosi, specie senza il dovuto allenamento. Esiste un sentiero che lo collega anche alla postazione dei guardiani della diga di Venina, passando attraverso l'alpeggio di Muntiröl (2150) passando sotto la Corna Rossa. Il bivacco puō inoltre essere una tappa per poter proseguire poi il giorno successivo verso il Rifugio Longo, in Valle Seriana (BG) rientrando poi dal P.so del Venina per tornare ad Ambria attraverso l'alta Val Venina (itinerario interessante, vario e piacevole), oppure per intraprendere la (faticosa e alpinistica) salita al P.so del Pudaėt, per poi scendere un poco in Valle Seriana e risalire dal Monte Aga rientrando dal P.so di Scėgula, come abbiamo altrove descritto. Il bivacco puō anche essere considerato un'ottima tappa intermedia del tragitto fra il Rifugio Mambretti (5 ore - 5:30) e il Rifugio Caprari (circa 6 ore), trovandosi pių o meno a metā strada. Insomma, a ben considerarlo, č un ottimo punto strategico per passeggiate di ogni specie, da quelle alpinistiche a quelle escursionistiche, facili e difficili, lunghe e meno lunghe. Per questo ci auguriamo che venga attivato nella sua piena efficienza al pių presto possibile. In ogni caso, prima di pernottare nel bivacco, se non si tratta di emergenza, č sempre bene informarsi presso il Comune di Piateda, che ne č proprietario (attualmente č aperto, ma potrebbe anche essere chiuso: non possiamo prevederlo).
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