Gli zoccoli


 

 

 

 

Lo zoccolo era la calzatura più usata fino agli anni '50, per vari motivi: perché costava poco e poteva essere fabbricato in casa, con un pezzo di legno stagionato, un po' di cuoio, qualche chiodo.  Ve ne erano anche per l'inverno, fatti a mo' di scarpa (còsp) in modo da proteggere il piede dal freddo.

Ma spesso si andava a piedi nudi, per risparmiare le calzatura ma anche perché non è agevole portare gli zoccoli quando si lavora in campagna. In montagna invece si usavano gli scarponi di cuoio, anche rinforzati con chiodi nella suola, perché durassero più a lungo (ma in genere tutte le calzature venivano rinforzate con pezzi di metallo).

I bambini e i ragazzini, d'estate, non portavano quasi mai calzature e pertanto le piante dei piedi, a fine stagione, erano talmente rinforzati da calli, così da formare una specie di suola naturale.

Le scarpe erano fatte a mano.  Il lavoro del calzolaio era un lavoro importante, perché non si risolveva, come oggi, a una risolatura o una sostituzione di tacchi: il calzolaio era in grado di ricostruire pezzi di calzatura usurati, come le punte o i talloni.  I calzolai sapevano costruire un intero paia di scarpe, e ovviamente lo facevano, così come si industriavano a costruire tutti gli aggeggi in cuoio che solitamente erano usati per l'abbigliamento e per i diversi lavori, dalle cinture, ai contenitori per il sale delle bestie (salìi), a vari tipo di borse e sporte, lacci per le scarpe (in cuoio).

E ovviamente esistevano le calzature industriali anche negli anni '20 e '30.  I ragazzini e le ragazzine che non avevano un lavoro fisso o non erano le principali braccia nell'economia domestica, spesso si industriavano a raccogliere mirtilli, lamponi, funghi e altri frutti di bosco, da vendere presso i centri maggiori, per poter acquistare, a fine stagione, un paio di buone scarpe per l'inverno, un paio di pantaloni o una gonna, di cui poter andare fieri.  Ovviamente i bambini portavano le scarpe riciclate dai fratelli maggiori, e magari i fratelli maggiori portavano le scarpe che qualche famiglia con i figli già grandi aveva loro regalato.  Insomma, prima di essere gettato, un paio di scarpe poteva passare da più piedi ed essere riparato più di una volta.  Lo si buttava quando proprio non c'era più nulla da recuperare.