Collari e campanacci


 

 

 

 

Il collare è corredo normale di tutti i bovini e i caprini.  E', in genere, di cuoio per le mucche e di legno per le capre.  A questa larga struttura viene assicurato un campanello (la brònza, il sampògn), di forma e misura diversa.  Il campanaccio consente al pastore di capire, ascoltandone il suono, se la bestia che lo porta è di sua proprietà, e serve prima di tutto a segnalarne la presenza anche a grandi distanze - specie per le capre, che percorrono lunghi percorsi in poco tempo.  Nel silenzio dell'alpeggio, i rumori si sentono infatti da molto lontano.  Nella stalla il ruolo del campanaccio è poco importante: è solo un avviso di qualche movimento non normale: un animale che si slega, o che è irrequieto, ecc.

 

 

Il collare delle capre (gambìis) è solitamente in legno, anche oggi.  E' formato da una larga fascia di legno flessibile e molto duro, piegato a ellissi dopo bollitura, e fissato ai due estremi con una cerniera in legno chiusa da uno stecco o un pezzo di ferro; su questa cerniera a volte vengono scritte le iniziali del proprietario o viene dato un colore di identificazione.  E' un oggetto di una certa eleganza, che necessita di una certa perizia per costruirlo, a cominciare dalla scelta del legno, molto duro ma flessibile (si può usare anche il castagno, ma in genere i montanari preferiscono un tipo di legno, del quale ignoriamo il nome in lingua italiana , chiamato éghel).

 

Tipico collare in legno per le capre (gabmìis) - Foto Lucini