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Ciotole in legno
Fino al dopoguerra la ciotola in legno (ciapèl) era onnipresente: fungeva da scodella per la prima colazione, da fondina per il pranzo e la cena, da bicchiere, da contenitore per mille usi. Le ciotole erano di diverse dimensioni. Ve n'era di diametro più o meno come le fondine per minestra, e di più o meno larghi. Il ciapèl era abbastanza profondo, a volte oltre 5 cm, e quindi capiente, se doveva servire ad usi domestici. Nel ciapèl si versava il vino da bere in compagnia: bere da un solo ciapèl era una specie di rito, uno scambio di stima e solidarietà.
Foto Lucini
Una ciotola più larga e piatta, dal bordo particolarmente affilato, era la spiàna, che serviva a scremare la panna: il latte infatti veniva depositato nelle caldère, collocato al fresco del bàit, dove scorreva acqua molto fredda, e in 24 ore di tempo la panna veniva a galla, separandosi dal latte, e quindi doveva essere selezionata (sfiuràa 'l lač - letteralmente: togliere il fiore al latte) con un attrezzo appositamente studiato.
Una ciotola particolare, molto larga come un piatto da pizza e con i bordi di due o tre centimetri in altezza, era la bàja, il piatto bel quale si versava (e ancora oggi) la polenta, molto solida e non così inconsistente come quella veneta. La polenta di farina di mais misto a grano saraceno, tipica della Valtellina, assume l'aspetto di una torta, uno zuccotto.
Un aggeggio simile, ma ricavato però da un intero rocco di tronco di castagno dal diametro molto ampio e munito di un canaletto di sgocciolatura, veniva usato per depositare il formaggio appena tolto dalla caldera e ancora avvolto in un telo a trama molto larga (mantìi), perché ne uscisse il siero residuo; quando poi il formaggio era sgocciolato, veniva compresso nelle forme in legno, specie di fasce, e lasciato ancora a lungo sullo sgocciolatoio, prima di essere collocato sugli assi di stagionatura.
Sgocciolatoio - Cascina di Rodes - Foto Lucini
Altri contenitori in legno, alcuni anche con coperchio, erano lavorati a tornio per i più comuni usi, come conservare il sale o il pepe. Erano comunemente usati anche i secchi in legno, anziché in metallo. Oggi si usa la plastica (sarà anche più pratico, più igienico...).
Secchio di Legno
Forma in legno per il formaggio
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