|
Il cuneo
I cunei (kügn) sono grossi e larghi pezzi di ferro a forma acuta, che servono soprattutto a spaccare quei ceppi di legno che sono inattaccabili anche dalle scuri più robuste. Viene inserito pian piano nel grosso ceppo da spaccare (in genere è il segmento di tronco più grosso e intricato, dal quale poi si dipartono le radici della pianta), iniziando dalla parte più esterna, con l'ausilio di una pesante mazza di ferro e osservando bene il punto debole nel quale inserire il cuneo. Se il tronco non si spacca e il cuneo è quasi inserito nel legno, si immette un altro cuneo nella parte più interna, dove la crepa è ancora stretta, in modo da allargare la crepa verso l'esterno e liberare il primo cuneo, e così avanti, fin quando il ceppo viene diviso in pezzi che si possono spaccare anche con la scure.
Cunei per ceppi - Foto Lucini
Sembrerebbe un'operazione molto faticosa (in effetti non è un relax, ma neppure uno dei lavori più faticosi) e sembrerebbe impossibile che con un attrezzo così semplice si riesca a vincere la forza di coesione di ceppi che a volte sono di ragguardevoli proporzioni, ma la potenza di penetrazione di questo rudimentale sistema è davvero molto forte, se si fa attenzione al punto ideale nel quale inserire lo strumento e battere, punto che si deve calcolare osservando attentamente le venature del legno e cercando di capire dove sono meno intricate e legate, e quindi più deboli.
Vi è un particolare tipo di cuneo (ficiòr), piccolo e con un anello di ferro inserito nella parte più spessa, che serve a trasportare, facendoli scivolare sul terreno, i tronchi tagliati e debitamente ripuliti dalla scorza. Il cuneo viene piantato con la testa della scure un poco sotto il centro del tronco. All'anello viene assicurata una corda in canapa o un ramo flessibile di betulla, e il tronco viene tirato fino a destinazione. Se il cuneo è piantato bene e non viene urtato da qualche pietra, non si sposta, tant'è che per levarlo bisogna batterlo lateralmente con la scure, facendolo dondolare e quindi estraendolo. Con questo sistema si portavano a valle, tutti gli anni enormi quantità di legna e legname che in parte servivano al riscaldamento e in parte a svariati usi di falegnameria e carpenteria. I rami delle piante invece, venivano legati con rami di betulla in fascine, e quindi trascinati con una corda o un altro ramo flessibile, e spezzettati a casa propria. |