Il forcone


 

 

 

 

 

 

 

Il forcone.  I contadini usano, ancor oggi diversi tipi di forconi, che oggi sono tutti in metallo con l'impugnatura in legno, mentre in tempi molto antichi dovevano essere totalmente in legno.

La fňrca č un bidente, che si usa per il fieno e l'erba, e serve per inforcare mucchi di fieno anche ragguardevoli, e spostarli per le varie necessitŕ.  La sottigliezza dei denti, molto acuti (e pericolosi se si maneggia la forca senza accortezza) assicura la penetrazione nel mucchio di fieno, con un movimento particolare che nell'atto di inforcare imbastisce insieme anche il mucchio, impedendogli di disperdersi quando lo si solleva.

 

La forca, a sinistra e il forcone a 4 denti a destra - Foto Lucini

 

La tričnza invece č un tridente e serve soprattutto nella stalla, per pulire la lettiera delle mucche e asportare il letame.  I tre denti, per questo motivo, sono leggermente piů consistenti che nella forca, e meno distanziati, appunto per trattenere il letame.  A volte la tričnza  ha quattro denti invece di tre, proprio per la funzione che deve svolgere, ma il nome viene conservato (tričnza  infatti significherebbe "a tre").  La tričnza inoltre serviva a caricare il letame, spargerlo nei prati in autunno o inverno, e sbriciolarlo in modo uniforme sul terreno.  La forca a quattro denti serve allo stesso scopo, anche non č cosě diffusa.

C'č invece una forca a cinque denti, che ha un manico molto corto e un'impugnatura supplementare proprio appena sopra i denti, che serve esclusivamente a scaricare il torchio dalla vinaccia.  La vinaccia infatti, dopo la spremitura dell'uva fermentata, č estremamente compatta e puň essere rotta soltanto con questi attrezzi.