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Le roncole
La roncola (fulscèt, falcèt, pudaìt, mèla) è l'attrezzo mille usi dal quale il contadino non si separerebbe mai. Serve nel bosco per tagliare un arbusto, per procurarsi un bastone o l'impugnatura di un altro attrezzo, per potare e curare le piante e in mille altre occasioni. E' composto da una larga lama in ferro dolce, molto ricurva, che può essere chiusa a serramanico dentro l'impugnatura di legno. La curvatura della lama le conferisce una capacità di taglio di gran lunga più incisiva della lama dritta; la qualità del ferro (dolce) garantisce un'affilatura perfetta. Con la sua roncola, il contadino all'occasione sa compiere dei portenti; senza di lei si sentirebbe come nudo.
Lame a ferro dolce. La roncola soprastante, è una lama costruita a Sondrio, circa 40 or sono. Quella sottostante è una lama recente, costruita a Premana. Il coltello a serramanico è di una marca francese molto diffusa in Italia. - Foto Lucini
Vi è inoltre una roncola più grande (fulscèta), una specie di machéte che si usa nel bosco per ripulire i rami più grossi dalla minutaglia fine che viene legata in fascine, o per tagliare e preparare la legna fine per l'inverno, in alternativa alla piccola scure che può essere usata per lo stesso scopo.
Due fulscéte. Quella di sinistra, più tozza e a becco corto, è più adatta a tagliare la legna fine, mentre quella a destra è più adatta nel bosco - Foto Lucini
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