Istruzione, studio


 

 

 

 

 

 

La cavra la g'à majàt ul libru

La capra gli ha mangiato il libro.

Noi oggi li chiamiamo "drop out", coloro che non terminano il ciclo scolastico.  Qui, molto più sbrigativamente, non si facevano tante analisi sociologiche ma si tagliava corto per un "dunque" molto concreto e perentorio.  Si intendeva, ovviamente, il ciclo della scuola primaria, almeno fino alla terza elementare.  A chi non lo concludeva, o anche ai ripetenti, veniva appioppato questo ironico detto.  Bisogna comunque precisare che la Valtellina, già ai primi decenni del secolo scorso, aveva una percentuale di alfabetizzazione molto alta.  Un beneficio che gli venne dall'interessamento diretto di quel grande ministro dell'istruzione che fu il valtellinese Luigi Credaro.

 

L'à stüdiat da badilografo

Ha studiato da badilografo.

Anche questo detto ironico e amaro si riferisce alla possibilità di non poter studiare ed essere costretti a lavorare "de pic e pàla", ossia di piccone e badile.  "Badilografo" è la chiave ironica del detto, che scimmiotta l'italiano un po' burocratichese.

 

Méi 'n'asen vìf che n'prufesòr mort

Meglio un asino vivo che un professore morto

... si commenta da sé